Huawei e l’app Google segnalata come pericolosa. Trovato il colpevole

L’allarme è rientrato, Google non ha gradito, Huawei è innocente. Ma c’è un colpevole, che è stato trovato.

Si potrebbe sintetizzare così la misteriosa vicenda che, a inizio settimana, aveva visto alcuni smartphone di Huawei segnalare come pericolosa e dannosa l’app di Google. In molti avevano ipotizzato che la notifica del malware fosse stata attivata da Google Play Protect.
Play Protect scansiona automaticamente tutte le app sui telefoni Android e impedisce l’installazione di app dannose, informando anche su eventuali comportamenti sospetti di un’app installata.

Tuttavia, un portavoce di Google ha precisato che la notifica di sicurezza sui telefoni Huawei non era stata attivata da Google Play Protect.

Il portavoce ha inoltre affermato che la notifica sarebbe apparsa su dispositivi non certificati Play Protect. Un’inesattezza, questa, poiché tutti gli utenti che avevano segnalato questo problema avevano dispositivi Huawei certificati da Google.

Infatti, tutti i modelli lanciati prima del 2019, e sui quali si è verificato il problema, dispongono di Google Play Protect. Smartphone come Huawei P30 Pro, le serie P20, P10, Mate 20 e Mate 10 sono tutti dispositivi certificati da Google. Solo dopo il ban del 2019, Huawei non ha più potuto contare sulle app e sui servizi di Big G.
Google ha anche osservato che il problema avrebbe potuto verificarsi in circostanze in cui gli utenti non avevano scaricato l’app Google dal Play Store. E ha aggiunto: “Si consiglia di contattare il produttore del dispositivo per ulteriori informazioni. Google Play è l’unico app store in cui si possono scaricare ufficialmente le app principali di Google per Android”.

Avast

Nel bel mezzo di tutte queste ipotesi, il colpevole si è costituito. Avast, con un comunicato, ha infatti rivendicato la responsabilità dell’intero accaduto.

Avast ha confermato che il suo SDK per smartphone Android aveva attivato l’avviso di app dannosa per errore. Avast viene infatti utilizzato dall’app di Huawei chiamata Optimizer e dispone di una funzionalità di scansione del malware del dispositivo.

Il noto produttore di antivirus ha così immeiatamente distribuito una patch software che ha risolto il bug, eliminando la segnalazione del falso positivo.